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Il PDL lavora ad una alleanza organica con l’UDC in vista delle Regionali 2010. L’eurodeputato Motti riunisce il suo gruppo  
26/08/2009

ARCORE ― Silvio Berlusconi vuole un patto con l’UDC per vincere le elezioni regionali del 2010. per questo il mese di settembre sarà dedicato alle grandi manovre per riagganciare il leader centrista Pier Ferdinando Casini, uscito dall’alleanza di centro destra alla vigilia delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008. L’operazione ideata da Berlusconi insieme ai suoi più stretti collaboratori, Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello, durante le vacanze trascorse a Villa San Martino ad Arcore prevede due mosse che potrebbero rivelarsi vincenti. La prima è di anticipare i tempi sfruttando lampara lisi del PD impegnato fino ad ottobre nella scelta del nuovo Segretario politico, la seconda è di offrire al cristiano democratico Michele Vietti la presidenza del Piemonte, abbinata alla guida di una Regione del Sud. «Se i centristi accettassero un accordo nazionale per le regionali, potremmo concedere loro la presidenza dell Piemonte o della Puglia, ha spiegato il presidente del Consiglio ».

Berlusconi punta ad un patto di esclusiva con Casini (fino ad ora propenso ad una politica di alleanze più elastica) per andare alle urne in condizioni di netto vantaggio. Il premier punta a votare il prima possibile, il 28 marzo 2010. «Votare i primi giorni di primavera, ha dichiarato Berlusconi, oltre a rispettare i termini quinquennali del mandato iniziato il 4 aprile 2005, permetterebbe di cogliere impreparato il Partito Democratico». Questa manovra è molto importante ed è la chiave di volta della politica dei prossimi anni. Berlusconi vuole sedersi al tavolo di trattativa per la spartizione delle Regioni con la Lega Nord in una posizione di forza, annacquando l'asse preferenziale che sembrava di ferro ed evitando la rivolta dei meridionalisti del ‘Partito del Sud’. L’alleanza con l’UDC consentirebbe di vincere in Lazio, Campania e Puglia, Regioni ora in bilico. A questo progetto stanno lavorando diversi moderati del Cavaliere, il ministro per gli Affrari Regionali Raffaelle Fitto ha incontrato Pier Ferdinando Casini a Ortranto e ad Alimini in Puglia. Casini ha ascoltato e preso tempo per non legarsi le mani. Il progetto che Fitto ha esposto a Pier Ferdinando prevede l’UDC Michele Vietti alla presidenza del Piemonte, Formigoni in Lombardia e un leghista in Veneto. Il progetto non è semplice perché l’8 giugno scorso l’UDC ha sostenuto la la vittoria del PD Antonio Saitta alla Provincia di Torino con 57,4% dei voti, mentre Roberto Cota della Lega Nord punta ad essere prescelto a sfidare la presidente uscente della Regione Piemonte Mercedes Bresso (PD). In Lombardia Roberto Formigoni è tranquillo di venir ricandidato, ma non ha ancora l’OK di Bossi per questo in panchina si tiene pronto Roberto Castelli. La Lega Nord punta anche al Veneto dove Giancarlo Galan (PDL corrente Pubblitalia) vorrebbe venir riconfermato con l’aiuto dell’UDC.

Il primo settembre a Reggio Emilia l’eurodeputato UDC Tiziano Motti ha convocato la forza vendita di Unimedia Group SpA per un meeting dove saranno dettate le linee guida per la ripresa dell’attività autunnale che lo vedrà impegnato su doppio fronte politico ed imprenditoriale. Studio Bergonzini Comunicazione è consulente di Tiziano Motti e di Unimedia Group SpA dall’anno 2004.

 


Foto:

 
Tiziano Motti durante la prima seduta a Strasburgo il 14 luglio

Silvio Berlusconi con un gruppo di collaboratori- foto (C) Ansa

Il ministro per gli Affari Regionale Raffaele Fitto

La Puglia è in bilico

Politica e imprenditoria nell'agenda di Tiziano Motti


 
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