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L’Italia in moto. Uno speciale Tv prodotto da Studio Bergonzini celebra l' anno indimenticabile delle due ruote italiane.  
22/05/2009

MILANO, 11 NOV. – L’Italia non è certo un Paese promettente o innovativo dal punto di vista industriale. Ma con le due ruote a motore, grazie alla passione e competenza delle oltre 80.000 persone che lavorano nel settore si possono continuare a fare buoni affari. Il mercato italiano ha mostrato quest’anno un andamento a macchia di leopardo: nei primi 9 mesi dell’anno ha perso il 3,13% d’immatricolazioni a causa del calo degli scooter, ma con le maxi sopra i 1000cc, dove più alti sono i margini, in crescita del 26,1% ha compensato alla grande le perdite. L’industria italiana produce 750.000 moto e non soffre particolarmente l’euro forte. E’ la sola nel mondo in grado di rivaleggiare con il Giappone grazie anche ad importanti delocalizzazioni nelle economie emergenti del Vietnam e del Far East. Le soddisfazioni per le due ruote tricolori sono arrivate in primo luogo dalle piste. Tutti i titoli mondiali della velocità sia piloti che costruttori sono stati vinti da Case italiane Ducati e Aprilia, mentre il 21 ottobre in Grecia la varesina Husqvarma ha sbancato il mondiale Supermoto vincendo 3 titoli su 4. La neocampionessa del mondo Ducati ha chiuso il primo semestre con un incremento del 40% del fatturato e un utile che è passato in 12 mesi da 2,3 a 16,3 milioni di euro, il che ha consentito un sensibile miglioramento della situazione finanziaria netta. Sarà però il 2008 a svelare se la Rossa di Borgo Panigale è davvero guarita. Il titolo in Borsa è ancora lontano dalle 6 mila lire dei tempi della quotazione, ma nel 2007 ha corso come la moto del neo campione Casey Stoner realizzando un +85% da inizio anno. La Piaggio, primo gruppo europeo del comparto, nella prima metà del 2007 ha visto il proprio giro d’affari salire del 10,7% passando a 1,6 miliardi di euro con un utile che si è impennato oltre i 70 milioni di euro. La Borsa però trascura il titolo che viaggia al ritmo lento dell’indice di Milano, nonostante gli analisti di Citigroup abbiano cambiato il loro rating da “hold” a “buy”. Piaggio ha un asso nella manica, Moto Guzzi un brand carismatico in fase di rilancio grazie all’opera di Tommaso Giocoladelli e dell’ex capo dell’Alfa Romeo Daniele Bandiera. Anche per queste ragioni il 65° EICMA al pole fieristico di Rho è stato un successo, sfondando il mezzo milione di visitatori, con 1358 espositori provenienti da 27 Nazioni. Studio Bergonzini Comunicazione ha organizzato la produzione televisiva «L’ITALIA IN MOTO» dedicata all’evento, con le immagini di Andrea Pelloni, il tecnico del suono Milos Federico Marchiò e il montaggio di Franco Freschi, andata in onda domenica 11 novembre alle 23.15 su Rombo Tv, in chiaro, sul Canale SKY 891 e Canale Sport DTT. Ai microfoni di Stefano Bergonzini e Filippo del Monte si sono alternati i protagonisti dell’industria motociclistica italiana. L’AD Ducati Gabriele del Torchio, il direttore di Aprilia Leo Francesco Mercanti, l’Ing. Fani di MV Agusta, Martino Bianchi di Husqvarna, Erardo Ratzenbeck di Athena, il primo produttore italiano di cilindri, pistoni, guarnizioni, bielle e alberi motore e Antonio Benedini della GET, l’industria vicentina che ha introdotto le tecnologie GPS e Bluetooth nelle due ruote rendendo l’elettronica di pista alla portata di tutti.

 


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