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MVB, conversazione con l’imprenditrice, ex giornalista che ha inventato la sexy politica ed è entrata nella televisione  
22/05/2009

COURMAYEUR (AO), 5 SET – Courmayeur è una località turistica di grande bellezza. C’è la casa di Giorgio Bocca, ci abita anche il presidente della Juventus Cobolli Gigli, ma ha in tutto 2.798 residenti. Come questa località sia divenuta l’epicentro della politica nazionale per l’autunno 2007 lo si deve a Michela Vittoria Brambilla, una donna molto bella, aggressiva e contestata che l’11 novembre sarà in lizza per la conquista della città con il marchio inedito del Partito della Libertà, fondato ad agosto. Il progetto di nuovo partito pur appoggiato da Silvio Berlusconi non è però semplice, ad esempio il 5 settembre è slittata la prima convention nazionale dei ‘Circoli della Libertà’ fissata per il 15 proprio a Courmayeur e trasferita per il 6 ottobre alla Fiera di Roma. L’idea di sexy politica ha poi attirato personaggi del trash come la ex pornostar Fedrica Zarri che ha creato un proprio Circolo della Libertà affiliato alla rete della Brambilla. A me però la Brambilla interessa come imprenditrice televisiva, per l’idea di creare la Tv della Libertà che trasmette sul Canale SKY 818 e su di un circuito di 20 reti areali, mutuando l’esperienza del nostro Noi Cittadini di Antonio Lubrano. Dottoressa Brambilla, per prima cosa una mia curiosità, la ragione del famoso litigio mediatico tra Veronica Lario e Silvio Berlusconi è forse lei? «Ma non dica scemenze, ma per carità. Ho una marito che adoro, si chiama Eros Maggioni, fa il medico ed ho un figlio di 3 anni di nome Vittorio concepito con lui. Ho attirato Silvio Berlusconi per le cose che ho fatto e sto facendo. Mio padre ha reso agiata la nostra famiglia con una industria di laminati d’acciaio. Io sono titolare di alcuni marchi specializzati nell’alimentazione, tra i quali cibi per cani e gatti e importazione e distribuzione di pesce confezionato ( da li il soprannome di pescivendola ndr) . Sono laureata, giornalista professionista come lei, ho lavorato in Tv a Mediaset e ho fatto la modella per marchi importanti dell’intimo e della lingerie come Omsa. Ora sono presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio e alle ultime elezioni non sono entrata in Parlamento per un pelo, prima dei non eletti di Forza Italia in Veneto. Dormo tre ore per notte, adoro gli animali e ho scritto anche dei libri in proposito. Ritengo di avere buone capacità organizzative. Può bastare per essere presa in considerazione sul serio da un leader politico?» Mi spieghi cosa se ne fa Silvio Berlusconi di un altro partito ? «Se si andrà a votare alle nuove elezioni politiche con più o meno questa legge elettorale, il Partito della Libertà servirà a raccogliere i tanti scontenti del centrodestra, quelli ad esempio cha hanno problemi ad identificarsi nei dirigenti locali di Forza Italia, oppure moderati delusi del centrosinistra che però non amano per ragioni ideologiche confluire su Silvio Berlusconi. In questo modo una simile formazione potrebbe raccogliere almeno il 5% dei consensi, risultando determinante. La seconda ipotesi è il partito unico. Se i referendum elettorali obbligheranno a presentarsi con un simbolo unico capace di vincere e conquistare il premio di maggioranza del 54% dei seggi, il PdL rappresenta un contenitore nel quale far confluire tutti i moderati. Forza Italia compresa. C’è una terza ragione che ci ha spinti a registrare il simbolo. Impedire a Veltroni e al Partito democratico di occupare da qui ad ottobre tutto lo spazio mediatico disponibile». Parliamo della Tv della Libertà, che futuro avra? «La televisione è diretta da un grande giornalista Mediaset, Giorgio Medail. Io ho la supervisione del progetto e il compito di trovare i soldi per finanziare la rete. Siamo partiti l’11 giugno scorso su SKY e su 17 reti locali che oggi sono già diventate 20. Ci interessa per prima cosa far parlare i cittadini e non i vip. Trattiamo temi come la sicurezza, il sistema fiscale, la giustizia, l’handicap e il disagio. Le persone possono interagire con noi mandandoci i loro servizi. Abbiamo due redazioni a Roma e Milano e per ora andiamo in onda tutti i giorni per 4 ore in diretta dalle 14 alle 18. Non facciamo del qualunquismo, diamo molto spazio anche a ciò che in Italia funziona, dal mondo dell'economia e dell’impresa al volontariato».

 


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