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Arte: la storia del muro di Berlino dal 1961 al 2016 dal 5 maggio nello studio del Notaio Giorgia Manzini  
23/02/2017

REGGIO EMILIA- Da anni Reggio Emilia e la sua romantica Via Roma sono luoghi di punta del progetto Fotografia Europea, che a maggio trasforma la strada della città emiliana in un insolito museo itinerante, dove i luoghi di lavoro, gli edifici più importanti, i negozi e gli studi professionali diventano spazi espositivi.

Aderendo con entusiasmo alla proposta del curatore Pierluigi Sgarbi, lo studio del Notaio Giorgia Manzini ubicato in Via Roma 8, ospiterà nei fine settimana del 5, 6 , 7 e 12,13 e 14 maggio il progetto espositivo "Die Mauer" 1961-2016" di Paolo Balboni. L'artista bolognese triangola col suo lavoro cronaca, storia e memoria, racchiudendo nel perimetro di 55 anni, dal 1961, anno nel quale venne eretto il muro di Berlino a oggi, la metamorfosi del muro stesso, da strumento di divisione a supporto creativo di libera espressione. Paolo Balboni attraverso un lavoro straordinario ha documentato questa lunga e cruciale storia, con un lavoro di archivio che ha riportato alla luce tutti gli articoli che il quotidiano Il Resto del Carlino ha pubblicato negli anni sulla storia del muro.

Articoli messi in relazione con il presente grazie alle fotografie realizzate dall'artista nell'East Side Gallery, la porzione di muro rimasta in piedi, considerata un inno internazionale alle libertà. La mostra, presentata per la prima volta con successo a gennaio ad Arte Fiera Bologna, sarà allestita nelle eleganti sale dello studio notarile Giorgia Manzini e conviverà con impiegati e clienti per le due settimane dell'iniziativa, creando emozione e suggestione storica in chi transiterà da quelle stanze .

Venerdì 5 maggio alle 18.00 è prevista l'inaugurazione, la mostra rimarrà aperta dalle 18 alle 23 nei due venerdì previsti, dalle 10 del mattino alle 23.00 nei 2 sabati e dalle 10 alle 19 nelle due domeniche del programma.

«Si tratta di una idea straordinaria che mi onora e mi lusinga anche come appassionata d'arte, ha spiegato la dottoressa Giorgia Manzini, il muro di Berlino è stato uno dei peggiori segni del XX secolo, oggi da elemento di frattura è divenuto uno dei simboli identitari dell'Europa, per questo va riscoperto e fatto conoscere ai più giovani. L'idea di Paolo Balboni di abbinare le fotografie e le opere materiche agli articoli in riproduzione originale de Il Resto del Carlino permetterà a noi tutti di rivivere nei dettagli una storia così importante e ricca di sfumature. Davvero una operazione culturale intrigante e un modo per farci sentire città internazionale ».

Media relations:press@studiobergonzini.com contatto stampa +39059210528
 


Foto:

 
Il bacio mortale Breznev-Honecker(C)Paolo Balboni

Giorgia Manzini con il vicedirettore del TG3 Giuliano Giubilei(C)

Giorgia Manzini notaio della Repubblica(C)

Giorgia Manzini notaio della Repubblica(C)

Il giornalista professionista e produttore Stefano Bergonzini(C)

Le foto di Paolo Balboni(C)

Le foto di Paolo Balboni(C)

Le foto di Paolo Balboni(C)

Le pagine de Il Resto del Carlino(C)

Le pagine de Il Resto del Carlino(C)


 
Video:


Documenti:

 
Rassegna Stampa notaio Giorgia Manzini (C)Studiobergonzini.com
Rassegna Stampa notaio Giorgia Manzini (C)Studiobergonzini.com


    
 
      
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